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lunedì 15 novembre 2010

Il capitalista


Il capitalista è un folle (persona che "gira a vuoto") di tipo individualista, è un animale con la giacca e la cravatta dentro la mente e sulla pelle, nudo o vestito lo si riconosce dai ragionamenti e dai gesti che corrispondono a quelli di un individuo che si trova a proprio agio nel vestire con un abbigliamento simile a quello della foto sopra.

Il capitalista è un animale come tutti noi, vive e si riproduce come un qualsiasi animale, con o senza sembianze umane, ovvero si occupa di quelle che sono le necessità primarie per un essere vivente, per se stesso e per i propi simili, come la ricerca di cibo e di un luogo dove soggiornare, la delimitazione e la difesa di un proprio territorio.... ma a differenza di animali senza sembianze umane o di animali con una sembianza simile alla sua, non fa questo solo per il proprio istinto di sopravvivenza e il proprio piacere, lo fa anche come proprio stile di vita, perchè vive consapevolmente senza alcuno scopo o ragione di esistere, compiacendosi di questo.
Come l animale non umano, cioè la bestia, vive con la sua specie animale senza alcuno scopo o ragione di esistere senza dispiacersene (perchè a differenza degli umani non ha nessuna consapevolezza di quello che popolarmente viene chiamato “il senso della vita”), consapevolmente e volontariamente per avere una soddisfazione egoica, l unica soddisfazione che cerca.
In altre parole, il capitalista vive essenzialmente per sopravvivere, procurando piacere al suo ego e a chi è come lui, lasciando poco o nulla ad altri (popolarmente, un individuo simile viene definito "parassita" o "pusillanime").
Ecco perchè io considero i capitalisti "bestie del capitale" o semplicemente “bestie” in senso dispregiativo.
NB: le "bestie del sociale" sono il loro contrario speculare.

C è un modo abbastanza semplice per riconoscere queste bestie con certezza, basta osservare tra gli individui, quelli assolutamente incapaci di stare soli con se stessi e di oziare, odiano i "soli" e chi non è...come dicono loro, "produttivo!", ma dietro la loro maschera di persone perfettamente integrate nella società con infiniti compiti e infiniti obiettivi da raggiungere....sono "soli come cani", girano a vuoto restando immobili come un motore di un automobile con la frizione completamente usurata, sono dei disperati, degli "scoppiati", belli di fuori e orrendi di dentro.
Sono incapaci di scorgere quello che c è dietro a una rappresentazione come l arte o il denaro, perchè capaci di vedere solo con i loro occhi e di sentire con la propria pelle....sono maschere che adorano maschere.
Come tutti, conoscono il dolore, ma lo ignorano, mentre il male se lo inventano.
Sono incapaci di originalità e di promiscuità. Esattamente come gli animali non umani, sono capaci con la loro intelligenza di riprodurre identici pensieri e cose degli umani, ma non di produrre simili pensieri e cose, per questo sono mentalmente sterili per indole, non per malattia. E sempre come gli animali non umani, non sono capaci di essere promiscui, vivono in branchi di folli, possono uscire dal loro branco momentaneamente ma sempre al branco ritornano e fanno affidamento perchè senza di esso, difficilmente sono in grado di avere la vita dell animale in cui si riconoscono, per questo sono totalmente schiavi di se stessi, con o senza malattia.
Eternamente ossessionati dal potere e moralisti o meglio...etici senza nessuna giustizia o come si dice di solito..."falsi moralisti".
Esteti per autosuggestione, senza nessuna bellezza.


NB: il soggetto ritratto nella foto è stato scelto unicamente per il suo modo abituale di vestire.
 
Nella foto: Matteo Marzotto